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Verde Aziendale

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Quando ci si sente a casa sul proprio posto di lavoro, si lavora con più piacere e ci si ammala meno spesso. Si è inoltre in grado di affrontare meglio situazioni che comportano stress e la propria produttività è maggiore. Un posto di lavoro salutare, dove vengono rispettate le norme di sicurezza e dove i lavoratori si sentono a casa ha effetti positivi sia sui datori di lavoro che sui dipendenti.
Lavorare in un ambiente privo di rischi, dall’aria sana e dalle forme ergonomiche, ed assumere posizioni corrette quando si lavora (sedere comodamente, fare pause regolari e muoversi) sono condizioni essenziali che fanno sì che il lavoro sia svolto in maniera salutare. È importante inoltre svolgere un lavoro vario e non ripetitivo ed avere lo spazio necessario che garantisca libertà di movimento e possibilità di sviluppo individuale. Meno risaputo è il fatto che la presenza di piante sul posto di lavoro stimola il nostro benessere psichico e fisico.

 

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Abbiamo il verde nei geni
L’uomo vive sulla terra da diecimila anni, e la maggior parte di questo periodo lo ha trascorso all’aria aperta cacciando, pescando o raccogliendo cibo. In questo stile di vita le piante giocavano un ruolo essenziale: queste indicavano dove si trovava l’acqua ed inoltre servivano da materiale
da costruzione. Dalle piante veniva ricavato cibo, medicine, vestiario ecc. Il legame che ci unisce alle piante si trova nei nostri geni. Lo testimonia per esempio il fatto che l’uomo può discernere fra circa 2000 tonalità di verde, ma soltanto fra poche tonalità di rosso.
L’uomo ha iniziato a circondarsi di verde da quando è andato a vivere in abitazioni chiuse.
In Cina già nel mille a.C. esistevano piante da appartamento. Anche i romani decoravano i loro atri con le piante. Gli avventurieri europei dai loro viaggi lontani hanno portato piante esotiche proprio per le loro proprietà nutritive e medicinali, e successivamente per le loro qualità estetiche. A partire dal diciottesimo secolo le piante venivano coltivate sempre più nei giardini d’inverno ed in seguito nelle serre. La diffusione su larga scala delle piante da appartamento è iniziata solo dopo la seconda guerra mondiale, quando subentrarono gli impianti di riscaldamento centralizzato grazie ai quali le piante possono sopravvivere ai periodi più freddi. Negli anni sessanta le piante fanno il loro ingresso negli uffici. Al giorno d’oggi le piante sono parte essenziale dell’arredo di un ufficio.

 

I molteplici vantaggi delle piante
Il legame che ci unisce alle piante può aiutarci a stare bene in ufficio. È provato scientificamente che la presenza di piante influisce sull’equilibrio naturale dell’uomo provocando una sensazione di piacere. L’atmosfera armoniosa generata dalle piante influisce positivamente anche sulla produttività. Non va dimenticato che le piante purificano e migliorano la qualità dell’ambiente interno, e quindi anche la salute dei dipendenti. Una ricerca ha dimostrato che in un ospedale dopo che erano state sistemate delle piante davanti agli schermi, le assenze per malattia erano diminuite dal 15 al 5 per cento nell’arco di sei mesi. Dopo cinque anni le assenze per malattia si erano stabilizzate al 5,6 percento. Un’altra ricerca ha dimostrato che la presenza di piante sul posto di lavoro aiuta a ridurre disturbi quali stanchezza, mal di testa ed irritazione delle mucose.


Effetti delle piante negli ambienti interni
In ufficio ci sono molti oggetti che rilasciano sostanze nell’ambiente che possono alterare la qualità dell’aria, come ad esempio stampanti, macchine fotocopiatrici, schermi e tappezzeria.
Le piante abbassano la concentrazione di diossido di carbonio ed altre sostanze che in alte concentrazioni possono essere nocive (soprattutto sostanze organiche quali aldeide formica e benzene) rendendo l’aria meno inquinata e più pura.
L’ambiente ideale in ufficio non è così facile da creare, soprattutto in inverno quando il riscaldamento è alto e il tasso di umidità nell’aria si abbassa. Un tasso di umidità basso può portare ad avere la bocca secca, il naso tappato (il che a sua volta può tramutarsi in raffreddore),
occhi e pelle irritati. Influenza e raffreddore sono le maggiori cause di assenza dal lavoro.
Le piante che hanno bisogno di molta acqua, possono aumentare il grado di umidità di circa il 10-15 per cento. Più del 97 per cento dell’acqua con le quali vengono annaffiate, viene restituita all’ambiente. Una ricerca ha provato che le assenze per malattia in uffici dove sono state disposte simili piante sono diminuite fino a 3,5 giorni per dipendente. Le piante possono migliorare il ‘comfort termico’: contribuiscono a rinfrescare l’ambiente di lavoro facendo
ombra e facendo evaporare l’acqua.


L’effetto delle piante sul nostro benessere
Da molte ricerche è emerso che osservare piante ed altri elementi naturali aiuta ad abbassare lo stress, facendo aumentare sentimenti positivi e diminuire ansia, rabbia e tristezza. Allo stesso modo è emerso che la vista del verde stimola la convalescenza dei pazienti in ospedale.
Chi lavora costantemente davanti a un monitor ed ha vista sul verde ha meno problemi legati a stress da lavoro e si assenta meno a causa di malattie.
Da altre indagini è emerso che le piante abbelliscono il posto di lavoro creando un’atmosfera meno sterile e monotona. Un’altra ricerca ci fa vedere come l’uso di piante per interni influisce sui problemi di salute e sul senso di benessere. Da un’altra indagine su un centro commerciale risulta che la metà dei visitatori intervistati rispondevano di essersi recati più spesso al centro commerciale da quando erano state portate lì delle piante. La ragione di tutto ciò è da attribuire
al fatto che le piante creano un’atmosfera migliore, attraggono i visitatori e migliorano la qualità dell’aria.
Una ricerca olandese ha messo in luce la relazione positiva tra l’ingresso delle piante nell’ambiente di lavoro e la produttività dei dipendenti (secondo un rapporto interno). Questo vale soprattutto per coloro che siedono davanti a un computer per più di 4 ore al giorno. Il verde influisce positivamente anche sulla creatività e sulla concentrazione. Le piante aiutano inoltre ad assorbire i rumori. Per questo disporre piante sul posto di lavoro rappresenta un
ottimo investimento dal punto di vista economico (si guardi a questo proposito anche il conto).

 

Piante sul posto di lavoro

- filtrano l’aria da sporcizia e polvere; - assorbono sostanze nocive;
- mantengono costante il tasso di umidità nell’aria; - rinfrescano l’ambiente;
- danno una sensazione di benessere; - fanno diminuire lo stress;
- migliorano le prestazioni di lavoro; - assorbono i rumori.


Un uso effettivo delle piante

Piante diverse hanno proprietà diverse. Esempi di piante che purificano l’aria sono la felce di Boston, la gerbera, l’albero della gomma, l’edera e la palma da dattero. Fra le piante che hanno bisogno di molta acqua e che possono fare aumentare il tasso di umidità nell’aria ci sono le felci, le graminacee ornamentali, i bambù, la kenzia, il ficus, l’edera, il filodendro, le calle, il tiglio africano ed il banano.
Le piante hanno bisogno di luce, spazio, acqua e nutrimento. Non c’è una regola fissa per la giusta scelta delle piante per interni. Per scegliere le piante che arrederanno il posto di lavoro è consigliabile di rivolgersi ad un esperto, che aiuterà a fare la giusta scelta anche in relazione al posto di lavoro. In ogni caso bisognerebbe partire dal presupposto che un investimento in piante comporta una spesa relativamente contenuta ed influisce positivamente sulla salute, aumenta la produttività, fa diminuire le assenze per malattia e rende l’ambiente di lavoro piacevole.

 

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